Lanolina: un allergene controverso

Lanolina: un allergene controverso 806 537 Aideco

A sorpresa, nel 2023, è stata la lanolina ad essere nominata “allergene dell’anno” dall’American Contact Dermatitis Society American Contact Dermatitis Society (ACDS).  In realtà, l’allergia alla lanolina è ben nota ai dermatologi da decenni. Ogni anno, infatti, la prestigiosa associazione americana che si occupa di dermatiti da contatto, accende i riflettori su una particolare sostanza, un allergene molto comune, spesso sottostimato, che merita invece maggiore attenzione perché possibile causa di dermatiti rilevanti.
In generale la dermatite da contatto è una malattia infiammatoria eczematosa della pelle. È causata da diverse sostanze chimiche o ioni metallici che esercitano effetti tossici senza indurre una risposta delle cellule T (irritanti da contatto) o da piccole sostanze chimiche reattive, che modificano le proteine ​​e inducono risposte immunitarie innate e adattative (allergeni da contatto). La dermatite da contatto può essere infatti di natura irritativa o allergica (BOX 1).

DA DOVE DERIVA LA LANOLINA?
La lanolina, ottenuta per estrazione e purificazione della lana, è una miscela di lipidi derivata dal sebo della pecora che si accumula sul vello lanoso come agente protettivo ed emolliente. Dal punto di vista chimico, è una miscela complessa di esteri ad alto peso molecolare, alcoli alifatici, steroli, acidi grassi e idrocarburi simili al grasso. La purificazione della lanolina grezza in cera di lanolina e la sua lavorazione nei diversi derivati ha inizio nel 1882 e, ancora oggi, continua con le nuove lanoline anidre altamente purificate. Nei prodotti a base di lanolina altamente purificata, vengono rimossi i residui di pesticidi e detergenti e il livello degli alcoli liberi naturali viene portato al di sotto dell’1,5% con lo scopo di aumentarne la sicurezza e ridurne il potenziale allergico.

UTILIZZO NEI COSMETICI
La lanolina viene ampiamente utilizzata per le sue proprietà emollienti e si trova diffusamente nei prodotti per la cura della persona e nei cosmetici, come nelle creme idratanti, nei saponi e nei prodotti per il make-up; tradizionalmente, veniva applicata localmente per trattare i capezzoli doloranti e screpolati durante l’allattamento.

MANIFESTAZIONI DELL’ALLERGIA ALLA LANOLINA
La controversia sul potenziale allergizzante della lanolina inizia negli anni ’20 e rimane ad oggi ancora oggetto di discussione. Nonostante si ritenga che la lanolina sia un raro sensibilizzante nei pazienti con pelle sana (è un cosiddetto “allergene debole”), e la frequenza delle allergie da contatto nella popolazione europea sia pari allo 0,4%, i soggetti con condizioni infiammatorie croniche della pelle corrono un rischio maggiore di Dermatite Allergica da Contatto (DAC) in presenza di questa sostanza. L’allergia alla lanolina sembra infatti colpire principalmente individui dermatologicamente “vulnerabili”, come quelli con eczemi già preesistenti. Per questi ultimi è anche più probabile che, acquistando un prodotto contenente lanolina subiscano poi un fenomeno di “riacutizzazione dell’eczema”.
La presentazione dell’allergia alla lanolina non è di semplice interpretazione; in alcuni casi, si manifesta con aree eczematose che compaiono entro diversi giorni dal contatto, in altri la dermatite apparirà solo nelle aree in cui la pelle è già infiammata o altrimenti compromessa, e non in aree di pelle sana nonostante siano state esposte in modo simile alla sostanza. Tra le condizioni concomitanti ad alto rischio ci sono dermatite da stasi, ulcere delle gambe, dermatite perianale/genitale e dermatite atopica. Anche i bambini e gli anziani corrono un rischio maggiore di sviluppare un’allergia da contatto alla lanolina, in parte a causa di possibili comorbidità (rispettivamente dermatite atopica e dermatite da stasi/ulcere alle gambe).

EFFICACIA DEL PATCH TEST PER LA LANOLINA
La preparazione del patch test più appropriata per rilevare l’allergia rimane controversa. Il rilevamento di dermatite da contatto indotta dalla lanolina nella pelle eczematosa mediante patch test, può portare a risultati falsi negativi su pelle normale. Al contrario, i pazienti con un patch-test positivo alla lanolina possono tollerare l’uso della lanolina sulla pelle normale. In ogni caso, sarà importante per questi pazienti leggere attentamente l’etichettatura dei cosmetici ed evitare quelli contenenti lanolina e suoi derivati (alcoli della lanolina come alcol cetilico, cerilico, stearilico, che rappresentano la frazione più allergizzante della lanolina stessa).

INDUMENTI IN LANA
Può accadere che gli individui allergici alla lanolina chiedano informazioni su indumenti e filati di lana, ma non sembrano esserci validi motivi per evitarli. In realtà, infatti, i pazienti allergici alla lanolina non devono evitare la lana a causa della loro allergia; tuttavia, è possibile che individui con dermatiti varie o anche dermatologicamente “normali”, indossando tessuti in lana, possano avvertire una sensazione di prurito. Questa sintomatologia non è mediata dallo stesso meccanismo della dermatite allergica da contatto; si ritiene invece che le fibre più grossolane di alcune lane possano stimolare direttamente i meccanocettori che si trovano sulla pelle, determinando così la sensazione di prurito.  Si tratta quindi di una reazione aspecifica, non mediata dal sistema immunitario.

BOX 1 – Approfondimento su DERMATITE DA CONTATTO

La dermatite irritativa da contatto (DIC) è una risposta non specifica della pelle al danno chimico diretto che induce un rilascio di mediatori dell’infiammazione prevalentemente dalle cellule epidermiche, mentre la dermatite allergica da contatto (DAC) è una reazione di ipersensibilità ritardata (tipo 4) agli antigeni da contatto esogeni.
I sintomi della dermatite irritativa da contatto (DIC) possono includere bruciore, prurito e dolore, in particolare all’inizio del decorso clinico, mentre il prurito è più comune nella dermatite allergica da contatto (DAC).
Sia la DIC che la DAC possono presentarsi con tre modelli morfologici:
▪︎Fase acuta: eritema, edema, essudazione, formazione di croste, vescicole o pustole;
▪︎Fase subacuta: croste, squame e iperpigmentazione;
▪︎Fase cronica: lichenificazione (ispessimento e ingrigimento della pelle).
Le mani sono la sede più comune di DAC, essendo, come facilmente intuibile, più esposte al contatto con agenti potenzialmente allergenici.
Tutti gli individui sono a rischio di sviluppare una DAC; i fattori di rischio per questa dermatite comprendono l’età, l’occupazione (tra i lavoratori, soprattutto gli operatori sanitari, gli operai edili, gli addetti a ristorazione e pulizie, i parrucchieri) e la storia di dermatite atopica.
Fino a poco tempo fa si credeva che la dermatite allergica da contatto fosse rara, purtroppo i dati indicano che è molto comune e colpisce quasi il 20% dei bambini; nel complesso, è più comune nelle persone con i capelli rossi e la pelle chiara e nelle donne, che hanno maggiori probabilità di sviluppare DAC a causa del maggiore utilizzo di gioielli e profumi.
Gli allergeni che comunemente causano una DAC includono infatti:
▪︎⠀Nichel, il metallo più comune presente nei gioielli e negli accessori metallici, una delle principali cause di DAC;
▪︎⠀Parafenilendiammina (PPD) presente nelle tinture per capelli; una causa comune di DAC sul cuoio capelluto, viso e orecchie;
▪︎⠀Coloranti per i tessuti (disperso rosso, disperso blu, etc.);
▪︎⠀Essenze profumate (limonene, geraniol, oli essenziali, etc.);
▪︎⠀Conservanti (KathonCG, Euxyl K400, alcuni parabeni; etc.);
▪︎⠀Diversi farmaci, tra cui:
⠀⠀⠀⠀⠀⠀Neomicina e Bacitracina, applicate sulle aree della dermatite da stasi e sulle ulcere delle gambe, possono essere causa di DAC su gambe e
⠀⠀⠀⠀⠀⠀piedi;
⠀⠀⠀⠀⠀⠀Neomicina topica e corticosteroidi topici, possono portare a DAC in pazienti con otite esterna;
⠀⠀⠀⠀⠀⠀Nelle donne con lichen scleroatrofico, la benzocaina applicata per il prurito anale e vulvare può provocare DAC.


BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

  • Litchman G, Nair PA, Atwater AR, et al. Contact Dermatitis. [Updated 2023 Sep 4]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK459230/
  • Johnson H, Norman T, Adler BL, Yu J. Lanolin: The 2023 American Contact Dermatitis Society Allergen of the Year. Cutis. 2023 Aug;112(2):78-81. doi: 10.12788/cutis.0825. PMID: 37820332.
  • Jenkins BA, Belsito DV. Lanolin. Dermatitis. 2023 Jan-Feb;34(1):4-12. doi: 10.1089/derm.2022.0002. PMID: 36917502.
  • Drugs and Lactation Database (LactMed®) [Internet]. Bethesda (MD): National Institute of Child Health and Human Development; 2006–. Lanolin. 2023 May 15. PMID: 30000902.



⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀Redazione AIDECO
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀In collaborazione con la Dr.ssa C. Bussoletti, dermatologa