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Biologia di sintesi III: rischi per l’ambiente e la biodiversità e priorità di ricerca

SCHENIR - Parere definitivo, dicembre 2015

Nel dicembre 2015 la Commissione europea e i suoi comitati scientifici (non alimentari) hanno pubblicato il parere definitivo sul tema "Biologia di sintesi III: rischi per l’ambiente e la biodiversità connessi alla biologia di sintesi e priorità di ricerca nel campo della biologia di sintesi". Questo è il terzo e l'ultimo di tre pareri scientifici sulla biologia di sintesi.

Il primo parere intendeva definire la biologia di sintesi, identificarne il campo di applicazione e individuare le somiglianze e differenze rispetto all'ingegneria genetica.  Confermando la reputazione dei comitati scientifici e l’eccellenza scientifica delle loro consulenze, il gruppo ad hoc di esperti delle Nazioni Unite (UN) sulla biologia di sintesi ha adottato di recente la definizione di biologia di sintesi dei comitati scientifici, intesa come "l’applicazione di scienza, tecnologia e ingegneria per agevolare e accelerare la progettazione, la produzione e/o la modifica di materiale genetico negli organismi viventi".

Il secondo parere riguardava le conseguenze dei possibili sviluppi della biologia di sintesi per la salute umana, animale e l'ambiente e intendeva determinare se le pratiche esistenti di valutazione dei rischi sanitari e ambientali dell’UE per gli OGM sono adatti alla biologia di sintesi. Inoltre, i comitati scientifici sono stati invitati a formulare suggerimenti per modificare i metodi di valutazione e attenuazione del rischio, compresi dispositivi di blocco di sicurezza.

Il terzo parere, pubblicato di recente, individua gravi lacune nelle conoscenze da considerare, onde effettuare una valutazione affidabile del rischio, e fornisce inoltre raccomandazioni sulla base delle lacune identificate.

I comitati scientifici limitano la validità della loro analisi ad unfuturo molto prossimo, riconoscendo che i risultati di tale valutazione andranno riveduti ed aggiornati nuovamente tra pochi anni, a seconda degli sviluppi della tecnologia SynBio.

Parallelamente, il 10 dicembre 2015 la Commissione europea, sotto l'egida della presidenza lussemburghese, ha organizzato, presso la sede di Belval dell'Università di Lussemburgo, un seminario sulla biologia di sintesi che ha riunito scienziati, specialisti in materia di valutazione del rischio, gestione del rischio, responsabili politici e rappresentanti del mondo accademico. L'evento ha fornito alla Commissione europea l'occasione di presentare i propri pareri sulla biologia di sintesi e discutere le altre attività in questo campo e, a tutti i partecipanti, la possibilità di esaminare la biologia di sintesi da vari punti di vista e condividere le loro posizioni ed esperienze.

http://ec.europa.eu/health/scientific_committees/emerging/docs/schenir_o_050.pdf