Joomla Free Templates by BlueHost Coupon

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare il servizio offerto.

Per ulteriori informazioni consulta la nostre note legali Per saperne di piu'

Approvo

Cosa sono
I cookie sono piccoli file di testo memorizzati nel computer o nel dispositivo mobile dell'utente quando visita il nostro sito web.

A cosa servono
I cookie sono da noi utilizzati per assicurare all´utente la migliore esperienza nel nostro sito.
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviare messaggi promozionali personalizzati.

Tipologie di cookie
I cookie sono categorizzati come segue.

  • Cookie di sessione. Cookie automaticamente cancellati quando l´utente chiude il browser.
  • Cookie persistenti. Cookie che restano memorizzati nel dispositivo dell´utente sino al raggiungimento di una determinata data di terminazione (in termini di minuti, giorni o anni dalla creazione/aggiornamento del cookie).
  • Cookie di terze parti. Cookie memorizzati per conto di soggetti terzi.

E possibile controllare ed eliminare i singoli cookie utilizzando le impostazioni della maggior parte dei browser. Ciò, tuttavia, potrebbe impedire di utilizzare correttamente alcune funzioni del nostro sito web.

Per saperne di più è possibile fare riferimento a www.aboutcookies.org o www.allaboutcookies.org.

Per modificare le impostazioni segui le istruzioni su Turn Privacy Guidelines

 

BIOLOGIA DI SINTESI (SYNBIO)

16 giugno 2015 – OPINIONE DEFINITIVA SULLA BIOLOGIA SINTETICA (II): Metodologie nella valutazione dei rischi e aspetti sulla sicurezza.

Questo secondo parere richiesto ai Comitati Scientifici europei affronta principalmente il tema delle metodologie di valutazione dei rischi per la salute umana ed animale, oltre che per l’ambiente, posti  dai nuovi organismi creati in laboratorio dalla Biologia Sintetica (SynBio), scienza che si occupa di facilitare ed accelerare l’aspetto, la conformazione e la modificazione di alcune componenti  cellulari degli organismi viventi.  Strettamente legata per metodologie e strumenti di ricerca all’Ingegneria Genetica, che si occupa della creazione e della diffusione degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM), ne ha seguito finora anche le medesime procedure di valutazione dei rischi ed i medesimi protocolli di sicurezza, come già definito nella  Opinione I pubblicata il 25 settembre 2014, che rispondeva  ai primi 3 degli 11 quesiti sottoposti all’attenzione dei Comitati Scientifici.

 

Si tratta, però, di vedere se le metodologie di valutazione dei rischi stessi sia adeguata al campo specifico della Biologia di Sintesi. Essendo un campo di studi relativamente recente (circa 10 anni) ed essendo i suoi ‘prodotti’ organismi che si auto-riproducono e si evolvono autonomamente, è particolarmente importante valutare non solo i potenziali rischi, ma anche le strategie di sicurezza da mettere a punto nel prossimo futuro, considerando la complessità e l’incertezza  della materia, e, soprattutto,  considerando la mancanza di termini di confronto adeguati. Finora, infatti, si sono seguiti per la SynBio gli stessi protocolli di sicurezza validi per l’Ingegneria Genetica, ma il crescente numero di organismi creati in laboratorio e, parallelamente, il crescente numero di modificazioni genetiche apportate, rendono al più presto necessarie ulteriori e più nuove metodologie di analisi dei rischi.

Per avere un’idea di cosa si intenda per “organismo biologico di sintesi” e delle sue applicazioni nel settore cosmetologico, che è quello di nostro specifico interesse, basti pensare che alcuni lieviti, alghe e batteri creati in laboratorio vengono largamente impiegati per la produzione su vasta scala di sostanze chimiche rinnovabili quali butanolo, butadiene, farnesene, isoprene, vanillina e acidi grassi, tutti ingredienti che trovano impiego nell’ industria cosmetica. Tutto ciò impone di osservare con cura l’eventuale insorgere nella salute umana e animale di fenomeni di tossicità, di allergia o di patogenicità, e nell’ambiente naturale, patogenicità degli organismi vegetali o effetti avversi sulle biodiversità e sull’intero ecosistema.

La Opinione definitiva qui pubblicata dai Comitati è la seconda di una serie di tre che tenta di inquadrare, anche da un punto di vista normativo oltre che scientifico, una materia sicuramente affascinante, sebbene piuttosto controversa.

Per saperne di più