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CELLE DI FRANZ PER LA DIFFUSIONE, REALIZZATE CON STAMPANTE 3D

international journal logo 3D

 

3D‐PRINTED FRANZ TYPE DIFFUSION CELLS

Int J Cosmet Sci 2018 Nov

Bruno C. Sil, Miguel P. Alvarez, Yanling Zhang, Chin-Ping Kung, Monjur Hossain, Fotis Iliopoulos, Lin Luo, Jonathan M. Crowther, David J. Moore, Jonathan Hadgraft, Stephen T. Hilton

 

Abstract

Obiettivo

Le celle di Franz sono comunemente usate per misurare la permeazione cutanea in vitro di attivi e inerti in studio. Scopo dello studio è stato di sviluppare e produrre celle diffusive di tipo Franz trasparenti impiegando la stampa 3D e testarle utilizzando una gamma di composti a modello attivo. Lo studio ha avuto anche lo scopo di identificare i parametri critici della stampa 3D, necessari per il processo, tra cui la progettazione dell’oggetto, la scelta della resina di stampa, il trattamento delle stampe, le impostazioni post-indurimento e l'introduzione dei modelli di rivestimento.

Metodi

Le celle di Franz trasparenti sono state costruite utilizzando un programma di progettazione assistita da computer online e riprodotte con diverse stampanti 3D stereolitografiche. Le due resine acrilate utilizzate per il processo di fabbricazione erano rispettivamente un prodotto in commercio ed un polimero sintetizzato in-house. Sono stati condotti studi comparativi tra celle in vetro e celle stampate in 3D con modelli selezionati di attivi: terbinafine hydrochloride (TBF), niacinamide (NIA), diclofenacfree acid (DFA) ed n-methyl paraben (MPB). In studi preliminari, l’MPB ha mostrato il recupero più basso quando esposto nel compartimento “recettore” delle celle stampate in 3D. Di conseguenza, sono stati condotti studi di permeazione in vitro usando solo l’MPB con membrana di polydimethylsiloxane (PDMS).

Risultati

È stata osservata una diminuzione delle quantità dei composti selezionati per le celle di Franz trasparenti stampate in 3D rispetto alle celle in vetro. MPB ha mostrato il recupero più basso (53,8 ± 13.1%) se confrontato con NIA (74,9 ± 4,0%), TBF (81,5 ± 12,0%) e DFA (90,2 ± 12,9%) dopo 72 ore.

Studi di permeazione condotti utilizzando le celle trasparenti stampate in 3D con membrana di PDMS hanno mostrato anche una diminuzione del recupero di MPB di 51,4 ± 3,7% per le celle in resina commerciale e di 94,4 ± 3,5% per il polimero sintetizzato in-house, se confrontati con le celle di vetro. Sebbene i rivestimenti idrofobici siano stati successivamente applicati alle celle stampate in 3D, è stata osservata la stessa riduzione nella concentrazione di MPB nella soluzione “recettore”.

Conclusione

Le celle di Franz trasparenti sono state preparate con successo utilizzando la stampa 3D e sono risultate essere resistenti ed a prova di perdita. Esistono poche resine attualmente disponibili per la preparazione di materiali trasparenti e sono apparse evidenti diverse incompatibilità tra gli attivi studiati e le celle stampate in 3D. I rivestimenti idrofobi applicati come barriere ai materiali stampati non hanno impedito queste interazioni.

Link dell’articolo originale:

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/ics.12504

Gennaio 2019