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CUOIO CAPELLUTO E CAPELLI: FISIOLOGIA, PROBLEMI COMUNI E COSMETOLOGIA

VI PARTE: Categorie dei prodotti coinvolti nel trattamento dei capelli e del cuoi capelluto


I prodotti cosmetici specifici per le anomalie del fusto del capello (balsamo, maschera, lozione, olio), svolgono la loro attività attraverso l’uso di sostanze che riparano la struttura della cuticola ed attraverso l’uso di sostanze che idratano e reintegrano la barriera protettiva del capello. Agenti cationici, agenti siliconici ed altri agenti ad azione filmante sono le sostanze maggiormente utilizzate a tali scopi.

Le categorie di prodotti cosmetici coinvolte nel trattamento dei capelli e del cuoio capelluto sono le seguenti:

  • SHAMPOO (generici e specifici)
  • BALSAMO (generici e specifici)
  • PRODOTTI COADIUVANTI IL TRATTAMENTO DELLA CADUTA DEI CAPELLI
  • PRODOTTI “STYLING” O DA FISSAGGIO
  • PRODOTTI DI COLORAZIONE
  • PRODOTTI PER PERMANENTE

Gli shampoo svolgono come funzione primaria la capacità detergere, nel rispetto del film idrolipidico di protezione presente sul cuoio capelluto; come funzione secondaria tutte le altre funzioni (antiforfora, coadiuvante anticaduta, per il trattamento dei capelli problematici, secchi, sfruttati, sottili, decolorati, opachi, avitali, funzione 2 in 1, etc). La base di uno shampoo è costituita da acqua e tensioattivi, oltre alle sostanze ausiliarie, comprese le sostanze funzionali. I tensioattivi (anionici - cationici - anfoteri - non ionici) vengono scelti in base alla loro attività. Il detergente primario è il tensioattivo che svolge l’azione detergente di base come il SODIO LAURIL FOSFATO (ad esempio) è anionico, produce abbondante schiuma, ma troppo sgrassante, spesso irritante; il detergente secondario è il tensioattivo che aiuta il primario come la BETAINA (ad esempio) è anfotero, sostiene la schiuma rendendola pi durevole, riduce il potenziale irritativo del tensioattivo primario, viscosizza. Lo shampoo agisce sui capelli e sul cuoio capelluto svolgendo l’attività detergente in base alle complesse regole della tensioattività.Inoltre in uno shampoo sono presenti:I VISCOSIZZANTI: spesso lo shampoo per sua natura formulativa è troppo liquido per facilitarne l’uso si usano agenti che ne aumentano la viscosità (es. CLORURO DI SODIO); GLI AGENTI PERLANTI E OPACIZZANTI: il prodotto appare più ricco, più prezioso spesso più bello…(es. GLICOLE DISTEARATO); I MODIFICATORI di pH: un pH molto alcalino deve essere abbassato, almeno per avvicinarsi il più possibile a pH 6, quello fisiologico di capelli e cuoio capelluto (es. ACIDO CITRICO); I CONSERVANTI: fondamentali per lo shampoo (è un prodotto su base acquosa) (es. la famiglia dei PARABENI, METILISOTIAZOLINONI), ricordando che non bisognerebbe mai diluire uno shampoo e poi conservarlo diluito… il sistema conservante non sarebbe più efficace; I COLORANTI: anche il colore può fare la differenza, soprattutto nella scelta di acquisto del consumatore (es. C.I…); IL PROFUMO: caratteristica molto importante per lo shampoo considerato il diffondersi della profumazione durante e dopo la detersione dei capelli e del cuoio capelluto.

Il balsamo possiede come funzione primaria la capacità di donare al fusto del capello lucentezza, morbidezza, volume e corpo e di mitigare i danni di altri atti cosmetici come permanente, decolorazione, tintura, calore per piega. Come funzione secondaria, è utile come antiforfora, coadiuvante anticaduta e per il trattamento dei capelli problematici, secchi, sfruttati, sottili, decolorati, opachi, avitali.Va sottolineato che il balsamo è necessario, è il completamento dell’atto detergente (come la crema idratante per il viso dopo la detersione). Sole, vento, scarsa umidità ambientale, lavaggi troppo frequenti, asciugatura ad aria calda, spazzola, bigodini, decolorazioni, tinture, permanenti possono danneggiare la struttura del fusto e rendere i capelli ruvidi, permeabili, non trattabili. Legandosi alle cheratine del fusto del capello crea intorno alla struttura una pellicola protettiva. Si evita in questo modo l’eccessivo scompaginamento delle cheratine del capello. La moderna cosmesi ha consentito la messa a punto di prodotti condizionanti che non appesantiscono la capigliatura anzi la aiutano ad essere protetta e trattata nel modo opportuno. Oggi esistono balsamo “a risciacquo” e “non a risciacquo”; i prodotti da non risciacquare rimangono sul fusto e sono particolarmente indicati per i capelli sottili, senza volume, danneggiati. Un balsamo contiene dunque: I tensioattivi cationici che possiedono cariche positive che vengono attratte dalle cariche negative presenti sul fusto del capello dopo lo shampoo; ci si depositano rendendolo più lucido e facilitando con le sostanze grasse lo scorrimento di pettine e spazzola (es. CETRIMONIUM CHLORIDE - sale d’ammonio quaternario). Gli agenti addensanti, come alcune cere che rendono il balsamo emulsione cremosa e aggiungono capacità di scorrimento grazie alla pellicola cerosa che viene a formarsi (es. ALCOOL CETEARILICO); I MODIFICATORI DI pH: il balsamo funziona bene a pH più acido dello shampoo, necessita quindi di rimanere a pH compreso tra 3.0 e 5.0 (es. ACIDO CITRICO); il profumo: come per lo shampoo è una caratteristica molto importante considerato il diffondersi della profumazione durante e dopo l’applicazione sui capelli e sul cuoio capelluto; altri ingredienti condizionanti, idrolizzati proteici, siliconi (dimeticone, dimeticone copoliolo), pantenolo (provitamina B5), polimeri quaternari (serie dei poliquaternium), glicerina e tanti altri.I prodotti “styling” o da fissaggio come funzione devono riuscire a fissare la piega, come funzione secondaria rendono più lucidi i capelli, ne riducono gli inestetismi (come le doppie punte), possono donare una sfumatura di colore.
La tendenza odierna è verso i capelli lisci, tinti, “spettinati”. Il “fissaggio” deve risultare naturale, i capelli meno immobili e più elastici, per ottenere un gradevole effetto finale.Il gel agisce ricoprendo i capelli con una pellicola flessibile e riposizionando le fibre mentre si asciugano durante l’acconciatura. Le sostanze utilizzate sono: le resine copolimeriche idrosolubili che rendono i prodotti meno “collosi” e meno sensibili all’umidità ambientale, più sostantivanti e ammorbidenti; le gomme (es. IDROSSIPROPIL GUAR, CHITOSANO PCA, PVP/VA, CARBOMER); i derivati siliconici (es. DIMETICONE COPOLIOLO); i polimeri cationici (es. POLIQUATERNIUM); profumo; conservanti; sequestranti; correttori di pH; filtri UV.
Le lacche sono di facile applicazione direttamente dal contenitore pressurizzato o a pompa, senza “sporcarsi” le mani. Possono esporre però all’inalazione diretta del prodotto o alla nebulizzazione vicino agli occhi.
Le schiume consentono l’applicazione precisa sui punti prescelti, potendo quindi calibrare l’effetto desiderato “ciocca a ciocca”. La confezione contiene gas propellente e solventi, e spesso la confezione non dura molto.
Le cere nascono dal mercato “etnico” nel quale i capelli dei consumatori di colore devono essere stirati fissati e ammorbiditi. Attraverso il lieve riscaldamento con il contatto si favorisce l’ammorbidimento della cera, quando poi la temperatura di riabbassa le ciocche si fissano nella nuova posizione. Come svantaggio sono un po’ difficili da eliminare.
Gli spray e i sieri lucidanti ammorbidiscono e lucidano grazie alla presenza di innovativi derivati siliconici. Sono un po’ costosi e possiedono una bassa efficacia di fissaggio.
I prodotti di colorazione sono essenzialmente divisibili in due diverse categorie:

  • I prodotti per la colorazione diretta: in genere molecole di grandi dimensioni che si depositano sulla parte esterna del fusto del capello.
  • I prodotti per la colorazione ad ossidazione: precursori di coloranti che, reagendo con agenti ossidanti, formano coloranti all’interno del fusto del capello, di gran lunga i maggiormente utilizzati

In generale possono essere suddivisi in base alla permanenza della colorazione

  • COLORAZIONE PERMANENTE
  • COLORAZIONE SEMIPERMANENTE
  • COLORAZIONE TEMPORANEA

La tintura permanente è una colorazione ad ossidazione.La tabella seguente riporta le caratteristiche più importanti di un prodotto di colorazione permanente ad ossidazione.

Normalmente un KIT di prodotto di colorazione ad ossidazione è formato da due prodotti (in crema, in olio, in gel)

  • Miscele di precursori con sostanza emulsionante
  • Soluzione di perossido di idrogeno (acqua ossigenata, H2O2)

Al momento dell’applicazione si determinano simultaneamente le due reazioni di schiarimento e ri-colorazione.Le tre tappe della colorazione del capello con un prodotto ad ossidazione sono:

  1. OSSIDAZIONE
  2. CONDENSAZIONE
  3. FORMAZIONE SOSTANZE COLORANTI

Queste reazioni per potersi determinare devono vivere in un ambiente a pH alcalino, di norma tra 9 e 10 grazie alla presenza di ammoniaca nel precursore. Quando il preparato raggiunge le fibre interne grazie all’apertura della cuticola si sviluppa la tonalità di colore desiderata, creando complessi molecolari colorati che restano “intrappolati” nel fusto in modo stabile. Nel corso del tempo può verificarsi il fatto che il colore tende a “virare”, ovvero a scolorire, ad esempio con l’esposizione solare.I prodotti per la permanente consentono la (appunto) cosiddetta “permanente”, ovvero quell’azione che consente di mantenere, in modo “permanente”, una forma imposta alle singole ciocche di capelli. A tale scopo vengono utilizzate sostanze che rompono e ricostituiscono in modo forzato i legami disolfuro della cheratina del fusto del capello.

Normalmente vengono utilizzati due preparazioni liquide:

  • L’ondulante (riduzione a pH alcalino per l’ondulazione) a base di acido tioglicolico e suoi derivati, come il tioglicolato di ammonio
  • Il fissante (ossidazione a pH acido per il fissaggio)