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BOTULINO: VERITÀ E LEGGENDE SULLA MOLECOLA PIU’ DISCUSSA DEGLI ULTIMI ANNI

Che cosa è?
Il botulino è un polipeptide (una proteina quindi) con proprietà neurotossiche prodotta da un batterio, il Clostridium Botulinum.

Come agisce?
È in grado di impedire il rilascio di acetilcolina, il neurotrasmettitore che dal nervo conduce l’impulso al muscolo; in questo modo blocca la giunzione tra nervo e muscolo striato ( placca neuro-muscolare), e causa una paralisi flaccida dei muscoli.

È la stessa molecola a causare l’avvelenamento da cibo (‘botulismo’)?
Sì, stiamo parlando della stessa sostanza in grado di provocare avvelenamento tramite ingestione di cibo contaminato. L'avvelenamento alimentare solitamente è causato dall'ingestione di cibo contaminato da spore del Clostridium botulinum in condizioni anaerobiche, cioè in assenza di ossigeno, nel quale le spore germinano, crescono e producono la tossina che si accumula nell'alimento. Il cibo in questione è solitamente cibo preparato in casa e conservato ( conserve alimentari sott’olio, salamoia, marmellate…). È l'ingestione della tossina a causare il botulismo, non l'ingestione delle spore o del batterio vitale.

Quali sono i suoi utilizzi in campo medico?
La tossina botulinica A (primo dei 7 sierotipi individuati) è approvata per il trattamento dello strabismo, del blefarospasmo, dello spasmo emifacciale, dell’iperidrosi. Inoltre, è stata autorizzata nel 2004 ad uso estetico con speciali limitazioni; è indicata infatti per il temporaneo miglioramento delle rughe verticali da grado moderato a grave, tra le sopracciglia al corrugamento, negli adulti di età inferiore a 65 anni, quando la gravità delle rughe ha un importante impatto psicologico per il paziente. La tossina botulinica B è approvata invece per il trattamento della distonia cervicale. Attualmente sono in valutazione altre possibili applicazioni mediche (come ad esempio emicrania, sintomi prostatici, incontinenza urinaria, asma…). Da sottolineare comunque che gli usi della tossina botulinica, per i quali sussiste approvazione, variano molto in base al tipo di tossina, al tipo di prodotto commercializzato, e anche da paese a paese, pure all'interno dell'Unione Europea.

Per cosa si utilizza in medicina estetica?
Molte delle rughe del viso sono causata dalla contrazione di alcuni muscoli mimici, come il muscolo corrugatore del sopracciglio, quello, per intenderci, che dà agli occhi un’espressione corrucciata. Si parla in questo caso di “rughe d’espressione”. La tossina botulinica viene utilizzata per bloccare selettivamente questi muscoli e quindi distendere questo tipo di rughe. L'effetto è perciò indiretto; il farmaco infatti non serve a riempire le rughe come i classici fillers (per esempio l'acido ialuronico), ma agisce bloccando i muscoli; in questo modo le pieghe delle pelle non si formano più e i solchi si attenuano gradualmente (si parla quindi di “paralisi mirata”)

Quale parte del viso può essere trattata?
La sede principale di iniezione del Botulino è quella delle rughe glabellari, situate alla radice del naso e causate dai muscoli corrugatori. Le altre sedi sono le “zampe di gallina” ai lati degli occhi e le rughe orizzontali della fronte. Quindi generalmente la zona del viso interessata è il terzo superiore. Ci sono poi altre sedi di iniezione, meno frequenti, come le labbra, dove è possibile trattare le fastidiose rughette verticali del labbro superiore (il cosiddetto “codice a barre”) ma è necessaria una manualità specifica da parte dell’operatore, essendola zona periorale a rischio di paralisi dei muscoli che governano l’apertura/chiusura delle labbra, il sorriso, la masticazione etc. Si parla spesso anche di “lifting non chirurgico” ottenuto grazie al Botulino: questa espressione indica che, con un opportuno dosaggio delle iniezioni della sostanza, è possibile moderare la trazione del sopracciglio verso il basso, favorendo l'azione dei muscoli che lo spingono verso l'alto. Il risultato è un moderato lifting della coda del sopracciglio che, combinato con l'azione sulle pieghe frontali, produce un effetto di sguardo rilassato e ringiovanito.

Come avviene praticamente il trattamento?
La tossina botulinica viene iniettata in dosi minime direttamente all'interno dei muscoli da bloccare con una siringa dotata di un piccolissimo ago. L’iniezione non è solitamente dolorosa; grazie all'ago sottilissimo il fastidio è minimo e ben tollerato dalla maggioranza dei pazienti. Generalmente il farmaco viene diluito dal medico prima di essere iniettato (2-2,5 ml/100UI). Si riducono così al minimo la possibilità di diffusione del botulino ai muscoli adiacenti e quindi il rischio di effetti indesiderati.

Quando si vedono i risultati, e quanto durano?
L'effetto è quasi immediato: il blocco dei muscoli e l’attenuazione delle rughe possono essere visibili già pochi minuti dopo il trattamento, e si completano in 24-72 ore, per poi stabilizzarsi gradualmente nei 7 giorni successivi. L’effetto è comunque temporaneo e dura circa 5/ 6 mesi.

Quali sono gli effetti collaterali del trattamento con botulino?
Il trattamento con tossina botulinica, eseguito da un medico esperto, è ragionevolmente privo di pericoli ed effetti collaterali. Solitamente non compaiono ematomi, lividi, gonfiori in sede di iniezione, perciò si può tornare subito alle normali attività. Raramente possono comparire dei piccoli lividi che si possono facilmente coprire con il maquillage, dolore o bruciore nella zona dell’iniezione, arrossamento, prurito. Se il sito di iniezione è scorretto, si può provocare una caduta fino alla chiusura della palpebra superiore (ptosi palpebrale). Inoltre, se il trattamento non viene eseguito correttamente, possono verificarsi effetti collaterali e complicazioni generali quali mal di testa, nausea, debolezza muscolare temporanea, aumento della sudorazione. Questi sono dovuti alla possibilità, molto rara, che gli effetti della tossina botulinica si diffondano nelle altre parti dell’organismo e causino sintomi simili a quelli del botulismo. A parte questi che sono veri e propri effetti collaterali, è possibile che si ottengano dei risultati insoddisfacenti o troppo visibili: può accadere infatti che un sopracciglio (o entrambi) risulti eccessivamente alzato, il che dona al volto un’espressione arcigna, “mefistofelica”.

Chi può effettuare un trattamento con tossina botulinica?
Solo un medico competente può effettuare iniezioni di botulino a scopo ‘estetico’. L’uso a fini estetici è infatti limitato allo specialista dermatologo, chirurgo plastico, chirurgo maxillo-facciale o oftalmologo, figure dotate di competenza specifica nell’anatomia del volto, nel manipolare questo tipo di farmaco, e generalmente esperte in questi trattamenti. Attualmente molti medici di medicina generale o con altro tipo di specializzazione non prettamente inerente al campo della dermatologia o della medicina estetica hanno iniziato ad effettuare questo tipo di trattamenti; in questi casi, è bene scegliere un medico che sia comunque esperto nel trattare il viso a scopo estetico. È opportuno invece evitare qualsiasi altra figura non medica (odontoiatra non laureato in medicina, estetista, etc.) in quanto non autorizzata ad utilizzare questo farmaco.

Quali sono i costi di un trattamento con tossina botulinica?
Il costo delle iniezioni di botulino sono molto variabili; in genere esso dipende dalla quantità di tossina iniettata, dal numero di zone che vengono trattate, e dallo specialista che le esegue. Generalmente il costo è compreso tra i 200 e i 500 euro. Ad esempio, il costo medio del trattamento delle rughe frontali, delle glabellari e delle zampe di gallina è di 400-450 euro.

Funziona anche per la ipersudorazione?
La tossina botulinica di tipo A viene utilizzata anche, con successo, nel trattamento della iperidrosi (ipersudorazione) ascellare, palmare e plantare. L’iperidrosi è una condizione clinica caratterizzata da sudorazione eccessiva per le richieste termoregolatrici ed emotive. Il disturbo spesso inizia in infanzia o in adolescenza, ed è fonte di grande disagio sociale e psicologico per chi ne soffre. L’utilizzo del botulino è in genere riservato a situazioni gravi per cui non è più sufficiente l’utilizzo di deodoranti o antitraspiranti, ma non si vuole arrivare ad una soluzione chirurgica invasiva. Si procede con piccole iniezioni sottocutanee nella zona interessata, e una seduta è sufficiente per disattivare le ghiandole sudoripare. L’effetto dura circa 8 mesi. Non esistono particolari controindicazioni né effetti collaterali, e il paziente può riprendere le proprie attività quotidiane subito dopo il trattamento. Il costo è variabile secondo la zona trattata, lo specialista, il luogo dell’esecuzione, e in genere oscilla tra i 400 e i 600 euro. In alcune strutture ospedaliere è però possibile effettuare questa terapia dell’iperidrosi sotto copertura del Servizio Sanitario Nazionale.